CS Convegno Reti elettriche

Un convegno firmato Newsteca per indagare “ Lo stato dell’arte delle Reti in Italia per la rivoluzione della mobilità elettrica ”. Con un “Focus sulle flotte aziendali”

 

Tanto si scrive e si parla della rivoluzione elettrica della mobilità. Ma spesso ci si ferma all’ “ansia da autonomia”, alle performance delle nuove e-cars e alle nuove tecnologiche che tutto questo comporta. Ma quanto costa installare una colonnina, magari in azienda, o “fare il pieno” a una Nissan Leaf o a una Tesla? O, ancora, come posso pagare questo pieno? Con una app, una multicarta o devo tenere nel portafoglio una serie di tessere per i diversi sistemi di rifornimento? Di questo e di molto altro si è parlato nel convegno dedicato allo Stato dell’arte delle reti in Italia, naturalmente con un focus sul mondo aziendale. Un convegno che, proprio per chiarire i diversi punti oscuri di questo settore, noi di MissionFleet abbiamo voluto organizzare. All’inizio sottotraccia ma che ha avuto una grandissima risposta sia tra i relatori che tra il pubblico di Fleet manager e ufficio acquisti di grandi e medie aziende in Italia

Nella prima sessione hanno parlato le istituzioni, con Danilo Triches Divisione Infrastrutture per lo sviluppo e la mobilità sostenibile della Regione Lombardia, Valentino Sevino Direttore dell’area pianificazione della Mobilità AMAT- Comune di Milano, e Simone Franzó assistant professor del Politecnico di Milano che ha detto: “Vi sono alcune barriere alla diffusione della mobilità elettrica nelle aziende, quali la durata della ricarica, che viene percepita dai Fleet manager come insufficiente. In realtà da un nostro recente studio è emerso che i veicoli aziendali compiono in media 100 km al giorno, una distanza assolutamente compatibile con l’autonomia di un’auto elettrica”. A chiusura della sessione l’interessante case History della Norvegia, con Mauro Migliavacca di Innovation Norway, il paese con la mobilità più “elettrificata” al mondo.

La seconda sessione è stata dedicata alla Reti con il country manager di Repower Fabio Bocchiola, lo “stratega” di A2A Alessio Mariotti e il responsabile comunicazione e marketing di Enegan, Morad Giacomelli. Interventi, quelli dell’industry, completati da Michela Negri, Sales & Marketing, evway, che ha detto: “Il numero delle colonnine presenti sul territorio, in sé, non significa molto se non si introduce il concetto di interoperabilità. Ad oggi, per ricaricare il proprio veicolo, bisogna essere in possesso della tessera o della app dell’operatore che fornisce l’energia. Per spingere davvero la mobilità elettrica, invece, occorrerebbe rendere la ricarica accessibile a tutti, in modo semplice e veloce”. “La mobilità elettrica rappresenta un segmento in forte crescita di un mercato peraltro in buona salute, questo è alla base degli investimenti e delle strategie che si stanno concentrando su questa tecnologia e sulla sua diffusione” ha detto invece Bocchiola. “In questo scenario le flotte aziendali possono innescare un processo disruptive, introducendo la mobilità elettrica tra i propri dipendenti con benefici sotto vari punti di vista: ambientale, economico e di immagine. Dal 2010 Repower ha contribuito allo sviluppo della mobilità elettrica in Italia con diverse soluzioni, tutte improntate alla facilità d’uso per il driver o meglio, al service design a cui si ispira il nostro business. Un esempio su tutti è il progetto Ricarica 101, la prima rete privata di ricarica per veicoli elettrici che si rivolge alle eccellenze italiane. In pochi mesi abbiamo effettuato 200 installazioni in hotel di fascia alta, ristoranti stellati e altre strutture ricettive: un percorso sostenibile, all’avanguardia, che permette di scoprire l’Italia a emissioni zero”.

Nella terza sessione i protagonisti sono stati i nostri maggiori lettori, ovvero i Fleet manager, che hanno presentato i loro progetti di elettrificazione della flotta. Malgrado tutto, già iniziati. Claudio Vairo Direttore operativo di ForServices Srl e Cesare Grasso Marketing Sr Specialist di Alphabet, hanno raccontato il loro “caso aziendale”: “Nella nostra flotta, composta da 250 veicoli, abbiamo introdotto 30 furgoni elettrici che effettuano consegne nelle principali città dove operiamo. Oggi effettuiamo 600 consegne green al giorno e il nostro back office non ha più l’ansia di dover gestire la flotta, visto che questi veicoli richiedono pochissima manutenzione” ha detto Vairo, grazie appunto ad Alphabet “Con Alpha Electric forniamo un servizio di consulenza alle aziende che desiderano introdurre dei veicoli elettrici nella loro flotta. Li aiutiamo a capire come fare e quali sono i possibili risparmi, perché ogni caso è diverso dagli altri” ha spiegato Grasso. E poi ecco le testimonianze di Tiziano Fasolini Fleet manager del Gruppo Nestlé che, se fosse per lui, introdurrebbe anche moto elettriche in azienda, Ricciardo Muradore General Services Manager di Beiersdorf e Vito Palmiotti, Facility manager di 3M Italia, che non ci ha parlato solo di auto.

Hanno chiuso l’intensa giornata alla fine della quale sono pochi i segreti del mondo elettrico rimasti sconosciuti ai partecipanti, i rappresentati delle Case auto, con i quali ha mirabilmente interloquito Pierluigi Bonora, decano dei giornalisti automotive e promotore del Blog FuoriGiri, ovvero Massimiliano Loconzolo, Fleet & Used Senior manager, Toyota Italia, che ha detto “Nel 2016 un veicolo Toyota su due era ibrido. Poi abbiamo deciso che non aveva più senso investire sui motori diesel e ci siamo concentrati solo sui modelli ibridi, lanciando un segnale preciso al mercato. Con la Toyota Mirai, inoltre, stiamo puntando anche sull’idrogeno, sebbene la commercializzazione in Italia non sia stata avviata per la scarsità di infrastrutture”, mentre Paolo Matteucci, Electric Vehicle B.U. Director, Nissan Italia ha commentato: “Oggi nel settore della mobilità elettrica non c’è ancora una reale concorrenza. Anzi, tra i costruttori c’è uno scambio di informazioni perché tutti cerchiamo di costruire e far crescere un mercato che muove ancora i primi passi. I Fleet manager sono preoccupati dai costi elevati dei veicoli elettrici. Bisogna pensare però che questi veicoli, praticamente, non richiedono manutenzione e non devono rimanere in parcheggio durante i blocchi delle auto. Senza contare che il costo dell’energia elettrica è inferiore rispetto a quello del carburante tradizionale”.

Insomma la mobilità elettrica dopo il 23 gennaio scorso, per alcuni fortunati, i partecipanti al convegno, non ha più segreti. Per gli altri continuate a leggere MissionFleet e Missionline che ha appena lanciato, per l’occasione, un canale Green, e non perdetevi i prossimi appuntamenti di MissionForum. Ne vedrete, e sentirete, delle belle.

 

Buone flotte (elettriche, a metano, diesel, benzina…)

Il team di Newsteca

 

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2018-07-03T10:42:37+00:00 23 gennaio, 2018|Categorie: Comunicato Stampa, Convegno|